L’ EVOLUZIONE NON ACCETTA LA CRISI

Se di crisi annunciata si parla è necessario organizzarsi in anticipo, affinché le mancanze siano solo cambiamenti.
Per fare un esempio, si va incontro alla sostituzione di molti imballi plastici, questo penalizzerà i produttori ma gli imballi e i contenitori esisteranno lo stesso, quindi bisogna cambiare solo la materia prima, cosi avverrà per alcuni ricambi delle automobili che sono in continua evoluzione.

Entro il 2023 verranno investiti 225 miliardi di dollari dalle case automobilistiche sull’elettrico, con un’offerta di modelli in Europa che si amplierà passando dagli attuali 62 (ibridi plug-in ed elettrici) a più di 230.Una rivoluzione che potrebbe produrre un calo del 20% dei ricavi per concessionarie e officine di autoriparazione, in virtù del progressivo spostamento a vetture elettriche con costi e frequenza di manutenzione sensibilmente ridotti.
In Italia nel 2025 il peso dei motori diesel sarà del 36%, in continua discesa (16% nel 2030), a tutto vantaggio delle motorizzazioni ibride, mentre le vetture elettriche si attesteranno all’ 8% (13% considerando anche le vetture ibride plug-in).

Lo scenario dei prossimi anni vede in crisi il settore ricambi viste le incertezze del mercato dell’auto, le vendite calano ed aumentano i prezzi delle materie prime, ed inoltre, non smettono mai le battaglie politiche sui dazi per le importazioni appesantendo una situazione molto delicata. Proprio quest’ultimo punto, potrebbe mettere in ginocchio l’industria dei pezzi di ricambio, dato che i principali produttori come Cina, Messico, Europa e Canada, si trovano al centro degli scontri tra i vari governi.

Dati alla mano, negli Usa nel 2019 sono stati tagliati 22 mila posti lavoro nel settore ricambi, il 211% in più rispetto allo stesso periodo nel 2018.
Il timore degli analisti è che la difficile situazione potrebbe trascinare con sé anche l’indotto, importantissimo, creato dai ricambi.

Analisi e studi di mercato a lungo termine, conseguono che la crescita o il declino del settore dipenderà dai diversi comparti produttivi. Entro il 2025, è prevista una diminuzione nella produzione di trasmissioni e assi del 6-10%; mentre aumenterà notevolmente la produzione di servizi per veicoli elettrici e a guida autonoma. Nel dettaglio, il settore delle automobili elettriche crescerà fino al 306%, batterie e celle combustibili del 266% mentre guida autonoma e intelligenza artificiale del 190%. A decidere il futuro dell’industria dei ricambi saranno quindi gli investimenti che nel breve periodo saranno effettuati per migliorare e trasformare la produzione, adattandola al futuro dell’automobile, tendente sempre più all’elettrico e alle tecnologia di guida autonoma.

 

 

 

Lascia un commento

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial
it_ITItalian
it_ITItalian