Convegno IAM – L’autoriparazione svolta

PartsYohoo Post l'autoriparazione svolta
PartsYohoo Post l'autoriparazione svolta

Dopo avervi mostrato le analisi dello IAM riguardanti le categorie prodotto nell’articolo precedente, vogliamo parlarvi dell’ultimo argomento e delle relative osservazioni legati ai cambiamenti nel settore dell’autoriparazione a cui stiamo assistendo e ai quali assisteremo nei prossimi anni.

Officine e carrozzerie, soprattutto le seconde, devono compiere una scelta: provare a perseguire i loro obiettivi e rimanere sul mercato senza attuare particolari cambiamenti, o virare su un nuovo modello. Sappiamo già però che in molti sarà inevitabile assistere al passaggio di realtà artigiane a vere e proprie aziende.

La figura dell’artigiano non scomparirà dalla scena, ma andrà ad occupare una nicchia di mercato molto definita. È in corso una trasformazione nel sistema autoriparativo, i cui effetti sulla sua struttura saranno già evidenti nel giro di pochi anni.

Trasformazione dell’autoriparazione e i suoi effetti

Lo IAM stima che nei prossimi 5/6 anni gli operatori si andranno a ridurre del -2%/-3% annuo.

“Si tratta di una previsione ottimistica”, commenta Silvano Guelfi, “l’inadeguatezza di molte delle realtà prese in esame fa pensare ad uno scenario peggiore”.

Parlando di carrozzerie, ad una riduzione degli operatori si andrà a contrapporre un necessario aumento delle dimensioni, della professionalità, delle competenze e, ultimo ma non per importanza, delle attività. Diventeranno così carrozzerie multiservice, con output garantiti e certificati.

Ne conseguono maggiori responsabilità per gli imprenditori di queste aziende nei confronti non solo dei prodotti, ma anche dell’utente finale. L’evoluzione tecnologica che coinvolge il mondo delle auto ne aumenta inevitabilmente la complessità della riparazione, con la quale arriveranno anche responsabilità giuridiche e la necessità di più controlli sugli interventi e la loro qualità.

Gli imprenditori dovranno affrontare maggiori investimenti per l’acquisto di attrezzature, spazi adeguati, servizi e formazioni specifiche. Bisognerà introdurre cambiamenti organizzativi con l’inserimento di logiche e strumenti di programmazione e controllo. Diversamente, queste aziende non saranno in grado di supplire alle marginalità con altre parallele che le grandi dimensioni non consentiranno.

Anche da un punto di vista normativo, cambieranno le regole secondo le quali gli operatori dovranno dimostrare di avere caratteristiche coerenti con le nuove richieste di intervento. In questo modo la selezione sul mercato sarà quindi inevitabile.

L’importanza dell’asseverazione: verso la certificazione della qualità operativa

Asseverazione, ovvero garantire e controllare verso terzi che l’azienda rispetti parametri, requisiti e performance evidenziati da un disciplinare di comportamento. E’ proprio questo lo scopo che, nell’Ottobre 2019, ha spinto Silvano Guelfi e Paolo Saluto a costituire lo Spin Off del Politecnico di Torino Standard & Testing Srl, focalizzato sulla certificazione della sostenibilità del modello di business dell’impresa, di prodotto in termini di elevata qualità strutturale e prestazionale, e delle competenze professionali.

L’evoluzione tecnologica delle auto dovrebbe sia limitare il commercio di parti di ricambio di scarsa qualità, sia di interventi di riparazione effettuati da operatori non sufficientemente preparati e senza le dovute certificazioni e garanzie. Nella maggior parte dei casi oggi si opera prevalentemente tramite autocertificazioni o con certificazioni emesse da enti a loro volta privi di un disciplinare riconosciuto.

Si andranno ad analizzare sia l’equilibrio economico-finanziario che quello organizzativo, attraverso la misurazione degli spazi, delle attrezzature e delle competenze. Sarà possibile effettuare questa analisi grazie a 72 indicatori di performance.

L’obiettivo finale è quello della costituzione di un disciplinare che porterà alla certificazione di un ente terzo con uno standard pubblico.

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